Intervista a Estel e Marc di: “el mon a la mà”

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Lunedì 13 Gennaio 2020 16:48

Dopo il passaggio di una delle nostre coppie di influencer viaggiatori preferite, vi lasciamo un’intervista che abbiamo fatto loro, in cui ci parlano dei loro viaggi e ci danno alcuni suggerimenti

1. Raccontateci: cosa vi ha spinto a iniziare questa grande avventura "el món a la mà"?
Entrambi avevamo in progetto di fare un lungo viaggio di questo tipo prima di
conoscerci. Era da molti anni che volevamo viaggiare per uno o due anni per conoscere il
mondo e, dopo 4 anni di relazione e per circostanze della vita e del lavoro,
siamo riusciti a realizzare il nostro sogno. È stato un caso e una grande fortuna che volessimo farlo
entrambi prima di conoscerci, perché si è trattato solo di trovare il momento ideale per partire.

2. In cosa vi siete basati per scegliere tutte le destinazioni dei vostri viaggi?
Abbiamo preparato un itinerario iniziale prima di partire. Da Ovest a Est e cercando sempre di seguire
l’estate, il caldo. In questo modo dovevamo portarci dietro meno bagagli, e inoltre
abbiamo avuto buon tempo praticamente per gli oltre 2 anni di viaggio. Abbiamo seguito tutto
l’itinerario, anche se più lentamente e aggiungendo paesi e luoghi durante il percorso.


3. Qual è l’aspetto che preferite del fatto di essere influencer e di gestire il vostro sito “el món a la mà”?
Ci piace il fatto che la gente ci chieda e si interessi non solo del nostro viaggio, ma
anche di curiosità e aspetti di ciascuno dei luoghi che visitiamo. Diamo
molti suggerimenti e ci piace vedere che la gente li segue e ci ringrazia.


4. Cosa vi manca di più di casa vostra?
Sarebbe politicamente corretto dire la famiglia e gli amici, ma il fatto è che sono
venuti a trovarci e parliamo spessissimo con loro. Quello che davvero ci
manca di più è il cibo, senza dubbio. Ci sono posti al mondo in cui si mangia molto bene,
ma nulla è mai tanto buono come il cibo di casa.

5. Qual è la prima cosa che fate quando arrivate in una nuova destinazione?
Se non lo abbiamo già fatto prima di arrivare, la prima cosa che facciamo è pianificare, in base ai giorni
che vogliamo dedicare alla destinazione, cosa vogliamo visitare, cosa fare o dove andare.
Cerchiamo informazioni sui luoghi, leggiamo le esperienze di altri viaggiatori e decidiamo
come organizzarci per riuscire a fare tutto quello che vogliamo, anche se poi
molte volte non ci riusciamo.

6. Cosa non può mancare nella vostra valigia?
La macchina fotografica. In realtà ne abbiamo più di una. Una reflex, una GoPro da usare sott’acqua
e un drone. Spesso usiamo anche i telefoni, a seconda dell’occasione.

7. Qual è la destinazione che vi ha colpito di più?

È la domanda da un milione di dollari, quella che ci fanno tutti. Rispondiamo sempre che
non ce n’è una sola. È impossibile che ci sia un solo luogo che soddisfi tutti i requisiti, in base a ciò
che cerchi ci sono luoghi impressionanti per vivere, altri per mangiare, ci sono paesi con
paesaggi da sogno e altri con una cultura o delle spiagge di lusso. Dopo aver visitato 40 paesi in 27 mesi potremmo dire che forse quelli che ci hanno colpito di più
sono Nuova Zelanda, Giappone, Stati Uniti, Sri Lanka, Myanmar o Cile.

8. Cosa vi è piaciuto di più di Grand Sirenis Punta Cana?
Le strutture in generale, la spiaggia pulita e molto curata e la gente, la
gentilezza del personale. Siamo stati molto bene.

9. Qual è stato il ristorante tematico preferito del vostro soggiorno presso Grand Sirenis?
Ce ne sono piaciuti diversi perché abbiamo assaggiato quasi tutto ma quello che abbiamo preferito, e in cui siamo tornati, è stato il ristorante francese, "Le Relais Gourmand".

10. Quale tra le esperienze che avete vissuto con noi è stata diversa rispetto a qualsiasi altro luogo?
Senza dubbio la cena dell’ultimo giorno. Niente di meglio per dirsi addio che una cena privata
a base di aragosta davanti alla spiaggia. Musica, candele e un ambiente romantico incredibile. Davvero
un bel gesto.

11. Chi dei due ha avuto più paura nel nostro Sirenis Aquagames e ha rilasciato più adrenalina?
Ci piacciono i parchi acquatici e ci divertiamo molto. Estel è la più coraggiosa
dei due quando si parla di adrenalina e un bel posto in cui trascorrere tutto il pomeriggio, soprattutto
con i bambini.

12. Quale canzone vi ricorda il vostro viaggio a Punta Cana?

RITMO dei Black Eyed Peas, che abbiamo ascoltato lì per la prima volta e ci ha fatto venire
voglia di estate e di divertimento.

13. Come definireste Grand Sirenis Punta Cana in una frase?
Destinazione ideale per una vacanza sul mare con il partner, la famiglia o gli amici.


14. Quale spettacolo notturno vi è piaciuto di più durante il vostro soggiorno?
Gli spettacoli teatrali, soprattutto lo show sugli anni ‘90. Ci siamo divertiti
un sacco anche durante il karaoke che si organizzava di sera.

15. Come descrivereste l’esperienza riguardante la cultura taina che avete vissuto con noi?

Un buon modo per conoscere la cultura ancestrale del paese attraverso la danza,
la storia e il palato. Un ambiente accogliente ambientato nella cultura taina, con un
villaggio ben ricostruito e una piccola spiegazione nel percorso di accesso.

#SirenisExperiences
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